giovedì, 17 settembre 2026

Gli italiani e la gestione dell’influenza: prevenzione, cura e ruolo dei farmaci di automedicazione

17 settembre 2026 - Il 16 settembre 2026 Assosalute ha organizzato un evento stampa dedicato alla stagione influenzale 2026-2027. Durante l'evento, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Elena Meli, sono intervenuti Isabella Cecchini, Direttrice Primary Market Research e Responsabile del Centro Studi IQVIA, che ha presentato gli ultimi dati dell’Osservatorio Salute IQVIA e il Prof. Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario Aziendale dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano, che ha delineato lo scenario della prossima stagione influenzale.

Mercoledì 16 settembre Assosalute ha organizzato l'evento stampa dedicato alla stagione influenzale 2026-2027 chiamato "Gli italiani e la gestione dell’influenza: prevenzione, cura e ruolo dei farmaci di automedicazione". L'evento, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Elena Meli, è stato aperto da Isabella Cecchini, Direttrice Primary Market Research e Responsabile del Centro Studi IQVIA, che ha presentato i più recenti dati dell’Osservatorio Salute IQVIA.  A delineare lo scenario della prossima stagione e a commentare i dati illustrati da IQVIA, il Professor Fabrizio Pregliasco, Professore Associato del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario Aziendale dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano.

I dati di IQVIA rilevano che circa la metà degli italiani (48%) dichiara di aver avuto l’influenza o sintomi influenzali negli ultimi 12 mesi. A fronte di una diffusione così ampia, i farmaci di automedicazione (o da banco, riconoscibili dal bollino rosso che sorride sulla confezione) si confermano un presidio centrale per gestire i sintomi, sia in autonomia sia su consiglio del farmacista o indicazione del medico: circa un cittadino su due sa come affrontare i disturbi legati all’influenza senza il consulto del medico, segno di una consolidata esperienza nella gestione di sintomi noti e di una crescente maturità nell’uso responsabile dei farmaci da banco.


Dall’indagine emerge poi che circa un italiano su due (51%) fra quelli colpiti dall'influenza gestisce i disturbi in autonomia, affidandosi all’automedicazione responsabile e al consiglio del farmacista; l’altra metà (49%) si rivolge a un medico.
Come mostrato da IQVIA, in caso di sintomi influenzali, se il 9% degli italiani si rivolge al Pronto Soccorso o alla guardia medica e il 5% allo specialista, il medico di medicina generale (35%) resta il principale punto di riferimento a cui chiedere indicazioni.

I farmaci di automedicazione si confermano un presidio centrale per la gestione dei sintomi – sia in autonomia sia su indicazione del medico – con le donne che vi ricorrono più frequentemente.

"I farmaci di automedicazione servono ad attenuare i sintomi, non ad azzerarli: è come abbassare il volume di una radio, che continua comunque a funzionare”, sottolinea il Profofessore. “Riposo e idratazione restano parte integrante della gestione della malattia e aiutano anche a non contagiare gli altri”. “L’antibiotico, invece, va assunto solo su indicazione del medico e in presenza di una sovrainfezione batterica: usarlo impropriamente non aiuta contro i virus e favorisce l’antibiotico-resistenza”, precisa Pregliasco. “Allo stesso modo, una febbre alta non è di per sé un motivo per recarsi in Pronto Soccorso, che va riservato ai reali segnali di allarme, soprattutto negli anziani e nei soggetti fragili”, conclude.

 

 

QUALI SONO LE RACCOMANDAZIONI DEL PROF. PREGLIASCO PER LA STAGIONE 2026-2027?

Fiducia nella prevenzione vaccinale: la stanchezza maturata dopo la pandemia non deve trasformarsi in una rinuncia alla prevenzione. Vaccinarsi quando indicato – contro influenza, Covid-19, pneumococco e RSV – è parte di una strategia più ampia di protezione, soprattutto per anziani e fragili;

Uso responsabile dei farmaci di automedicazione: i sintomi lievi possono generalmente essere gestiti con riposo, idratazione e farmaci da banco appropriati, scegliendo il trattamento in base ai sintomi realmente presenti. Fondamentale leggere sempre il foglietto illustrativo e rispettare dosaggi e tempi di assunzione;

Antibiotici solo su indicazione medica: la maggior parte delle infezioni respiratorie all’esordio è virale e non beneficia dell’antibiotico, che va assunto unicamente in caso di sovrainfezione batterica accertata o sospettata dal medico. Un uso improprio favorisce l’antibiotico-resistenza;

Attenzione mirata per ogni fascia d’età: i giovani e gli adulti sani non devono sottovalutare la malattia né continuare le normali attività quando sintomatici sia per non rischiare sovra infezioni sia per non contagiare gli altri; per anziani e fragili la soglia di attenzione deve essere più bassa, con monitoraggio vigile dell’evoluzione della malattia; per i bambini molto piccoli va posta attenzione ai sintomi respiratori e al rischio legato all’RSV; per i caregiver la responsabilità è duplice, proteggere sé stessi e riconoscere tempestivamente i segnali di peggioramento nella persona assistita;

Prevenzione quotidiana: lavarsi spesso le mani, arieggiare regolarmente gli ambienti, indossare la mascherina in caso di sintomi, in luoghi affollati e contatto con persone fragili e mantenere uno stile di vita sano contribuiscono a ridurre la diffusione dei virus e il rischio di complicanze.

 

 

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