giovedì, 13 agosto 2026

L’automedicazione al tempo dell’Intelligenza Artificiale e delle fake news

06 agosto 2026 - Il Rapporto Assosalute-Censis 2025 contiene i risultati di una nuova tappa - nell'era dell'aintelligenza artificiale e dell'iper informazione in tema salute - della lunga collaborazione tra Assosalute e Censis, che a partire dal 2007, hanno costruito il racconto dell’evoluzione dell’automedicazione responsabile degli italiani nella gestione dei piccoli disturbi.
Il Rapporto Assoslaute-Censis 2025 descrive come in Italia si sia consolidato nel tempo un elevato livello di alfabetizzazione sanitaria in tema di automedicazione , che permette ai cittadini un approccio consapevole alla corretta gestione dei disturbi più comuni e ricorrenti tramite un uso responsabile dei  farmaci senza obbligo di ricetta.

Il Rapporto non si limita a confermare il valore sanitario e sociale dell'automedicazione ma analizza la nuova sfida posta dal digitale e dall’Intelligenza Artificiale, che modifica profondamente l’ecosistema informativo e mette sotto pressione il modello italiano di automedicazione basato su prudenza e fiducia nei professionisti sanitari.

L’IA amplifica la produzione di fake news persuasive e favorisce comportamenti rischiosi, come un eccessivo affidamento alla tecnologia che può portare alcuni cittadini, sopratutto i più giovani,  a sostituire medici e farmacisti nelle decisioni di cura. La sua accessibilità immediata la rende particolarmente attrattiva per una popolazione ormai digitalmente sempre più esperta.

Il Rapporto sottolinea che, in questo contesto, l’inazione non è possibile: per evitare usi impropri dell’IA serve un impegno collettivo nel rafforzare competenze e consapevolezza dei cittadini. Solo se diventerà senso comune la natura strumentale dell’IA – un supporto e non una guida assoluta – questa tecnologia potrà contribuire ad aumentare l’alfabetizzazione sanitaria e sostenere una automedicazione responsabile sempre più diffusa nel patrimonio culturale e sociale delle famiglie italiane In conclusione, il Rapporto è un invito ad agire, affinché l’IA non comprometta ma rafforzi il modello italiano di gestione consapevole dei piccoli disturbi.


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