Salute senza confini: le sfide globali al centro dell’Assemblea di Assosalute
L’Assemblea annuale di Assosalute, dal titolo “Salute senza confini: come la geopolitica ridisegna il mercato”, si è confermata un momento di alto confronto strategico, offrendo una lettura autorevole dei profondi cambiamenti che stanno interessando il settore dell’automedicazione. A partire dalla relazione del Presidente Michele Albero, l’incontro ha messo in luce come le trasformazioni economiche globali stiano incidendo in modo significativo sulle dinamiche del comparto sanitario e farmaceutico, dimostrando che fenomeni solo in apparenza distanti dal mondo della salute ne influenzano oggi in maniera diretta l’evoluzione.Grazie al contributo di Daniela Bianco, Partner di The European House – Ambrosetti e Responsabile della Practice Health & Life Sciences di TEHA Group, l’Assemblea ha approfondito il passaggio da un modello geopolitico fondato su globalizzazione e cooperazione a un sistema multipolare, caratterizzato da crescente incertezza, competizione e autonomia strategica tra aree economiche. Un cambiamento che sta ridefinendo i paradigmi di analisi e di azione di imprese e decisori politici, con effetti trasversali sulle società europee. In questo scenario, le aziende si trovano a operare in condizioni più complesse e meno prevedibili: vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, accesso critico alle materie prime, aumento dei costi energetici e nuove politiche commerciali sono oggi fattori determinanti per la competitività del settore farmaceutico e per la capacità dell’Europa di mantenere una posizione di leadership nel campo della salute e dell’innovazione.
Di fronte a tali sfide, emerge con forza la necessità di rafforzare le catene del valore, investendo sulla strategicità della supply chain. Il Professor Michele Palumbo, docente di Operation Supply Chain dell’Università Cattolica ed Executive Advisor, ha evidenziato come digitalizzazione, intelligenza artificiale, automazione e valorizzazione dei dati stiano trasformando le filiere in ecosistemi sempre più connessi, predittivi e orientati al servizio. Traiettorie evolutive che risultano oggi essenziali per garantire resilienza, capacità di adattamento e continuità operativa, oltre che qualità e sicurezza, soprattutto nel settore dei farmaci.
Dal confronto emerso durante l’Assemblea, appare evidente che la gestione della salute non possa più essere considerata un ambito separato dalle grandi trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche in corso. In questo contesto, il comparto dell’automedicazione è chiamato a svolgere un ruolo sempre più strategico: contribuire al benessere dei cittadini e, al tempo stesso, concorrere alla costruzione di un sistema salute moderno, sostenibile e capace di affrontare con visione e responsabilità le sfide del futuro.